Dicibile/Indicibile

SINTESI DELLA VOCE DICIBILE/INDICIBILE - CURATA DA OSWALD DUCROT - ENCICLOPEDIA EINAUDI VOLUME 4°

Il problema del dicibile/indicibile può essere affrontato definendo come indicibile ciò che non può essere detto con il linguaggio storico-naturale ma che lo può essere invece con altre forme e tipi di codice (il gesto, ad esempio, oppure i linguaggi logico-matematici); altrimenti, da un punto di vista locale, definendo l’indicibile come limite del dicibile, «orizzonte del dire»; altrimenti ancora, da un punto di vista globale, come condizione di possibilità del dire.

Se è vero che la conoscenza è insieme contrastata, limitata e resa possibile dalla parola, per capire l’indicibile bisognerà forse mettersi dal punto di vista di un pensiero «diverso», non mediato linguisticamente, una volta che la parola sia stata dimostrata da un lato incapace di dire le impressioni ricavate dalla percezione, e d’altro lato capace di dire le cose, di descrivere l’evento, il dato, l’esperienza. Si potrà allora avere un primo «dire», della rivelazione, della rappresentazione, dell’impressione, difficile da raggiungere e un secondo «dire», dell’indicazione, del suggerimento, della designazione che riferisce e non rappresenta.