Affezione

Affezione (ingl. Affection, ted. Affektion, Zuneigung, fr. Affection) Con questo termine si intendono due significati diversi e tra loro irrelati.

1. Condizione in cui viene a trovarsi chiunque subisca un’azione o una modificazione. Questo significato copre un’area ampia che coincide con la cate­goria aristotelica del «patire». In questo senso il termine fu impiegato da I. Kant, che chiamò affezioni «le rappresentazioni nei cui confronti lo spirito si comporta passivamente» (1798, p. 7).

2.  Legame emotivo persistente di diversa intensità verso una o più persone, in  genere di natura non sessuale. A seconda dei legami che contraddistingue si nomina affezione parentale, amicale, coniugale. Dal punto di vista psicoanalitico le affezioni sono considerate impulsi erotici inibiti nel raggiungi­mento della loro meta (v pulsione).  Così alla base dell’amicizia esisterebbe una sublimazione degli impulsi omosessuali, quindi con una desessualizzazione maggiore che nelle affezioni parentali, mentre nelle affezioni coniugali si assisterebbe a una sublimazione di parte dei legami erotici.

BIBLIOGRAFIA

  • FREUD S., Tre saggi sulla teoria sessuale (1905), in Opere, Boringhieri, Torino, 1970, vol. IV.
  • KANT I., Antropologia pragmatica (1798), Laterza, Bari, 1969.