Emotività

Emotività (ingl. Emotivity; ted. Emotivitat; fr. Emotivité). Capacità di provare emozioni (v.), che può essere scarsa, normale, eccessiva a seconda del modo e dell’intensità di reazione dell’individuo ai vari stimoli che riceve. Presente a diversi livelli in ogni individuo, quando risulta preponderante rispetto ad altri tratti caratteriali si parla di «personalità emotiva» caratterizzata da un eccesso di reazioni agli stimoli e da fragilità psichica, con conseguente difficoltà nell’adattamento socio-ambientale. Decisiva in questo campo è la categoria dell’intensità perché stati emotivi moderati sono generalmente tonici e salutari, mentre quelli più forti hanno conseguenze debilitanti e disgregatrici. Ricerche sperimentali condotte da R.M.Yerkes e J.D.Dodson hanno mostrato che quanto più è difficile il compito da svolgere, tanto maggiore è l’effetto disgregante dell’intensità emotiva. Le differenze emotive individuali di carattere permanente sono espresse dal temperamento (v.), le disposizioni transitorie dall’umore (v.). Stati emotivi persistenti possono provocare malattie psicosomatiche, come pure un’eccessiva rimozione o repressione del vissuto emotivo (v. psicosomatica, § II).

Bibliografia

Riva A., Genesi e dinamica della vita emotiva in Nuove questioni di psicologia, La Scuola, Brescia, 1972, vol. I

Yerkes R. M., Dodson J. D., The relation of strength of stimulus to rapidity of habit-formation, in «Journal of Comparative Neurology and Psychology» 1908, n. 18

UMBERTO GALIMBERTI, Dizionario di psicologia