Uomo

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Sintesi della Voce Uomo – vol.14 dell’Enciclopedia Einaudi 1981, pp.742-795 – curata da CLEMENTE ANCONA, RENATO BETTI, UGO FABIETTI, GIULIO GIORELLO, GIUSEPPE PAPAGNO

Difficile da definire, «uomo» appartiene alle astrazioni. Esso si è manifestato spesso come alienazione o nel suo essere in rapporto con qualcuno (cfr. coscienza/autocoscienza, servo/signore) o con ciò che gli era esterno (cfr. natura) o con l’immaginazione sociale con la quale, sentendosi parte di una comunità in certe occasioni (cfr. rito), trovava dei criteri di identità con altri (cfr. anthropos). Sotto quest’angolazione ‘uomo’, come identità universale, è probabilmente una forma di utopia al pari della pace globale (cfr. cultura/culture, etnocentrismi). Come complesso di forme viventi (cfr. vita) in esso possono però anche vedersi le modalità sotto forma di problemi globali che, nel periodo contraddistinto dall’industria e dal capitale, tendono di fatto a unificarne il futuro su scala planetaria. Vi è da un lato l’uso sempre più ampio della macchina (cfr. anche automa, intelligenza artificiale) che da semplice strumento pare decisamente avviata a entrare come partner in qualsiasi progetto di costruzione sociale, il quale si presenta più come un sistema uomo-macchina che come un fatto solo umano. Dall’altro, il modello del pensiero scientifico che avanza (cfr. scienza) sembra abbandonare il paradigma del centro (cfr. centrato/acentrato) per stabilire nuove relazioni nell’ambito dei livelli della realtà scientifica (cfr. ordine/disordine, semplice/complesso, verificabilità/falsificabilità), capaci quindi di fondare nuove teorie (cfr. teoria/modello). Nella sfera, infine, del presente, (cfr. passato/presente) e della fondazione dei futuri (cfr. futuro), «uomo» si prospetta unitariamente per i problemi connessi alla scienza e alla tecnica come fatti da affrontare ovunque, che lo investono globalmente per le connessioni ormai strettissime stabilitesi fra sistemi di produzione/distribuzione e consumo su una scala che configura una civiltà planetaria, tuttora comunque assai difforme quanto a formazioni economico-sociali (cfr. formazione economico-sociale, transizione). E su questi assi portanti si innestano, incrociandosi, tutte le altre forme del vivere associato che fanno dell’uomo il meccanismo globale con cui si esprime la storia.